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Registro Nominativo delle Cause di Morte (Re.N.Ca.M)

Il Registro Nominativo delle Cause di Morte (Re.N.Ca.M.) è stato istituito agli inizi degli anni novanta dalla Regione Umbria, con la collaborazione delle Aziende Sanitarie Locali, per la rilevazione dei dati di mortalità dei propri residenti.

Le cause di morte vengono codificate secondo il sistema di classificazione ICD-10.

Attualmente il Re.N.Ca.M. è collegato al Registro Tumori Umbro di Popolazione (RTUP), la cui gestione è stata affidata dalla Regione Umbria all'Università degli studi di Perugia, Dipartimento di Medicina Sperimentale, sezione di sanità pubblica e dispone di dati completi dal 1994.

 

 

Fonte dei dati 

Lo strumento in atto a livello nazionale, per la registrazione dei dati relativi all’evento decesso, è la scheda ISTAT che consta di due parti: la parte A, relativa alla causa di morte, compilata dal medico curante o necroscopo e la parte B, relativa ai dati anagrafici del soggetto deceduto, compilata dall’Ufficiale di Stato Civile del Comune in cui è avvenuto il decesso, che è tenuto anche alla verifica dell’esatta identità della persona deceduta.

 

Flusso informativo

I dati di mortalità provenienti dalle Anagrafi Comunali dei 92 Comuni umbri, sono incrociati con quelli ottenuti dalle ASL mediante le schede di morte.

La scheda ISTAT compilata dal medico che accerta la morte viene inviata all’Ufficio di Stato Civile del Comune che, dopo il completamento con i dati anagrafici, trasmette una copia all’ASL del Comune di decesso che registra il decesso e, nel caso di deceduti non residenti nel Comune di morte, invia una copia del certificato all’ASL di residenza.

Dal 2009, anno in cui è stato implementato il nuovo Software Gestionale del Registro Tumori Umbro di Popolazione, anche gli Operatori delle ASL della Regione Umbria utilizzano il Re.N.Ca.M. per archiviare i dati di mortalità.

Per l’immissione dei dati di mortalità è stata creata un’apposita interfaccia contenente sia i dati anagrafici del soggetto deceduto sia un modello che riproduce la parte A, relativa alle cause (iniziale, intermedia e terminale) della scheda ISTAT. Il dato così inserito nel Re.N.Ca.M. da parte degli Operatori delle ASL può essere stampato al momento dell’eventuale rilascio del certificato di morte ai congiunti del deceduto. Dopo l’inserimento, i dati vengono esaminati e aggiornati su un’altra interfaccia dello stesso Registro dal codificatore delle cause di morte che, utilizzando le regole della X Classificazione Internazionale delle Malattie, dei Traumatismi e delle Cause di Morte, codifica la causa del decesso.

Il  flusso informativo così prodotto contiene, quindi, i dati anagrafici dei deceduti dell’anno con le relative cause di morte, divisi per comune.

I dati vengono archiviati nell’anno successivo a quello del decesso; ogni ASL dispone dell’archivio nominativo che comprende solo i propri residenti.

Questa procedura permette di produrre statistiche di mortalità regionali più accurate ed in tempi più brevi rispetto alle elaborazioni centralizzate condotte dall’ISTAT.

 

Utilizzo dei dati

L’anno successivo all’evento decesso, il Re.N.Ca.M. produce e pubblica i dati riepilogativi di mortalità generale relativi ai residenti in Umbria, divisi per cause, per sesso e per classi di età e riferiti alle singole ASL e ai relativi Distretti Sanitari di Base.

È possibile accedere direttamente al Software Gestionale del RTUP per il calcolo di alcuni indici epidemiologici di mortalità, quali il numero assoluto dei decesso per causa, sesso e classi di età, i tassi grezzi e standardizzati (sia con il metodo diretto che indiretto) e gli Anni di Vita Potenziale Persi.  Il calcolo degli indici viene fatto in tempo reale sui dati presenti nel database e viene effettuato accedendo al sito: www.rtup.unipg.it.

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