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Sezione Specialistica del Carcinoma Tiroideo

Lo studio dei tumori della tiroide rappresenta un esempio paradigmatico di collaborazione e sinergia del Registro Tumori Umbro di Popolazione (RTUP) con i vari specialisti clinici ed epidemiologi al fine di studiare, sorvegliare e valutare tale patologia e i relativi percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali.

Quello del tumore tiroideo rappresenta uno studio integrato ad alta risoluzione e costituisce il maggior livello di integrazione possibile dei flussi informativi raggiunto negli studi basati sui Registri Tumori.

Nell’ambito delle attività della Rete Oncologica Regionale (ROR) si è realizzata infatti una stretta collaborazione tra il gruppo multidisciplinare dedicato al cancro della tiroide e il gruppo di ricerca del Registro Tumori Regionale. Tale interazione ha consentito di trasformare il Registro Tumori (RT) da mero strumento di valutazione a strumento di valutazione e ricerca: in tal modo il RTUP ha ampliato i tradizionali compiti di epidemiologia descrittiva attraverso il reperimento di una gamma di informazioni più ampia di quelle ordinariamente archiviate per la maggior parte dei pazienti oncologici, fattore questo che limitava il Registro tradizionale al modello di studio di coorte storica.

Dopo questo articolato momento di definizione teorica, si è passati alla vera e propria fase di implementazione delle attività, caratterizzata dall'inserimento e dalla codifica dei dati operata direttamente dai professionisti clinici. A questi ultimi, infatti, grazie all'innovativo software gestionale del RTUP, è stata data la possibilità di accedere al sistema secondo una modalità gerarchizzata e di immettere le informazioni cliniche inerenti i casi di malattia diagnosticati.

Le informazioni presenti nella scheda specialistica mostrano un alto grado di dettaglio clinico e prevedono l'immissione sia delle caratteristiche iniziali della lesione che quelle di follow-up.

Dall'anno 2009 sono state rilevate variabili che riguardano le caratteristiche ecografiche iniziali della lesione, quelle citologiche e genetiche nonché la modalità di approccio terapeutico. Sono state raccolte anche informazioni relative all'evoluzione longitudinale della malattia quali i dosaggi ormonali, la ricerca di metastasi e le eventuali terapie somministrate.

Recentemente, grazie alla consultazione delle cartelle cliniche da parte dei professionisti sanitari e degli operatori del RTUP, è stato possibile completare la sezione specialistica per 139 dei 165 casi incidenti nell'anno 2009.

Il gruppo di lavoro del RTUP ha inoltre realizzato la revisione dei casi di carcinoma tiroideo presenti nel database dal 1994 ad oggi relativamente all'istotipo tumorale sulla base della classificazione dell' ICDO-M3, dal momento che le caratteristiche morfologiche rappresentano un utile fattore prognostico ai fini della valutazione della sopravvivenza.

L'elaborazione e l'analisi dei dati relativi al cancro della tiroide del RTUP mostrano che il trend epidemiologico regionale della malattia, caratterizzato da un aumento di incidenza negli ultimi venti anni e da un andamento più favorevole della mortalità, è in linea con quello nazionale e internazionale. L'incremento di incidenza evidenziato riguarda i carcinomi differenziati e soprattutto i microcarcinomi, tumori a bassa malignità e a prognosi per lo più favorevole. Sulla base di tali dati è stato altresì ipotizzato che l'aumento dell'intensità e della sensibilità dell'attività diagnostica e lo screening opportunistico e incidentale hanno intercettato tumori tiroidei che non sarebbero mai divenuti sintomatici e clinicamente rilevanti nel corso della vita (fenomeno della sovradiagnosi).

Da quanto detto emerge con forza la necessità, per gli operatori di Sanità Pubblica, di disporre di appropriati protocolli e specifiche linee guida per la diagnosi e il trattamento delle neoplasie tiroidee al fine di limitare l'impatto negativo che la sovradiagnosi e il conseguente sovratrattamento hanno sulla salute e sulla spesa sanitaria.

La collaborazione con il Gruppo di Lavoro per il cancro della tiroide si è già tradotta nella partecipazione attiva alla stesura (2008) e alla revisione (2013) delle linee guida regionali per la gestione dei pazienti affetti da carcinoma tiroideo.

Si è altresì attivato uno studio prospettico di coorte su base di popolazione denominato "Monitoraggio degli aspetti epidemiologici e del governo clinico dei carcinomi della tiroide in Umbria". Questo studio è nato con l'intento di delineare gli andamenti epidemiologici di tale malattia in modo aggiornato e dettagliato e di realizzare sistema di sorveglianza e valutazione dei percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali di tale patologia.